Consumo del Minn Kota Endura 30 (C2)

In questa pagina ho trovato un articolo molto interessante, approfondito e preciso su consumi/velocità/percorrenze del motore elettrico Minn Kota Endura 30 installato su un Pontoon Boat Hobie Float Cat 75 con una batteria ciclica da 75 Ah.

Ho riadattato la tabella originale facendo queste considerazioni  per renderla calzante alla configurazione Navigator II 400, Batteria AGM da 65 Ah, Minn Kota Endura C2 30 del test del 30 Aprile 2012 :

  • non trovando i dati specifici del mio Minn Kota Endura C2 30, ho tenuto per buoni i dati di consumo e spinta a ogni velocità (quelle da 1 a 5 in marcia avanti) del vecchio Endura 30
  • ho estrapolato in maniera realistica a 120 minuti la riserva di capacità della batteria a 25 Amp di intensità di corrente
  • ho riproporzionato linearmente le diverse velocità per ottenere i 6 kmh orari che ho misurato in quinta
Minn Kota Endura 30 C2: Velocità Amp Ore KMH KM 80% KM
1 7,2 8,8 2,752 24,2 19,3
2 9,3 6,5 3,44 22,3 17,8
3 12,5 4,6 4,128 18,8 15,1
4 15,3 3,6 4,816 17,3 13,8
5 29,8 1,6 6,02 9,8 7,8

La tabella conferma la validità della scelta del motore più piccolo (30 libbre): già così, se si vogliono mantenere bassi i consumi e alta l’automia, è meglio non sfruttare la quinta velocità; viceversa, non ci sarebbe nessun vantaggio in termini di spinta tra i 15,3 Amp che questo motore assorbe in quarta e, poniamo, gli stessi che un motore più grosso assorbirebbe magari in terza.

Sul sito segnalato sopra è possibile eseguire il download del foglio excel utililizzabile per rifare i calcoli con barca/batteria/motore diversi.

Molto interessante anche questa pagina, http://www.cfnet.net/tm/, che tratta dell’utilizzo di un PWM da scooter e dell’elica Kipawa

Varo del Navigator II 400 con motore elettrico Minn Kota 30 libbre

Finalmente, lunedì 30 Aprile 2012, abbiamo varato il Navigator II 400. E’ stato anche il primo test del motore elettrico Minn Kota Endura C2 da 30 libbre (in questo articolo spiego le motivazioni della mia scelta) e di tutta l’attrezzatura comprata per l’occasione (batteria AGM da 65 Ah con apposita cassetta portabatteria chiusa con coperchio, il motivo per cui comprarla lo vedete in questo articolo, senza dimenticare le dotazioni standard obbligatorie per il tipo di navigazione..).

Siamo partiti nei pressi Limena sul Brenta e da li siamo risaliti controcorrente per circa 5 km. In due persone a bordo, con tutto il resto, riempivamo il mezzo.  L’andata è durata circa 1 ora e 15′ procedendo, quasi sempre, in quarta velocità con qualche allungo in quinta e qualche rallentamento per fotografare. Il ritorno, in favore di corrente, è durato circa un’ora con le stesse modalità di navigazione. La corrente era circa 1 kmh e la nostra velocità massima (in quinta velocità) rispetto all’acqua era di circa 6 kmh (5 kmh controcorrente, secondo il gps dello smartphone, ma voglio riverificare meglio perchè forse è qualcosina di più). Il consumo, per 2 ore e un quarto di navigazione e per 10 km totali, è stato circa 2/3 della capacità della batteria (più o meno mezzo KWh, ovvero circa 0,05 euro, possibile? se ho fatto bene il conto dalla mia bolletta il costo, solo parte variabile, è circa 0,1 euro/kwh).

Il tutto è stato un po’ faticoso: su e giù per le scale di casa, carica e scarica macchina, sentierino scosceso (da capra, ma per fortuna molto corto) per raggiungere lo scivolo, gonfia e sgonfia, il tutto riempiva il bagliaio della nostra Focus e abbiamo usato anche i sedili di dietro, il peso più ‘ostico’ è stato la batteria (20,5 kg, con la paura che mi finisse su un piede se si fosse rotta la cassetta), il Navigator più o meno pesa uguale ma mi ha preoccupato di meno (è più morbido :-)). Comunque ne è valsa la pena. Su Youtube altri video.

Da Porto Corsini all’Isola Pag – io al tavolo di carteggio

Mi piaceva la veduta d’insieme con questi naturali colori un po’ seppiati e ho scattato una foto.

La carta nautica è la 924/D (Da Porto Corsini all’Isola Pag, proiezione di Mercatore, per uso esclusivamente didattico).
In campo: tabella delle deviazioni, custodia del compasso nautico, quaderno appunti/brogliaccio di bordo, penna, compasso nautico, due squadrette nautiche, matita.
Fuori campo: la gomma (sarebbe stata in basso a destra ..).
Sotto alla matita si può scorgere l’esercizio svolto: calcolo del Punto Nave PN e dei dati del punto di Traverso T utilizzando due rilevamenti Polari di cui il secondo è doppio del primo.

Le foto del varo del prototipo Calypso

Prendo in prestito un paio di foto dal sito Calypso barca smontabile (che continuerò a seguire per gli sviluppi futuri) per segnalare le foto del varo del prototipo di questa interessante ‘3 in 1’ (remi, vela, motore) smontabile, vista da me per la prima volta al Salone Nautico di Venezia 2012 e già segnalata nelle pagine dedicate (vedi articolo e galleria).

Riassumendo, queste sono le caratteristiche:
Lunghezza: 3,71 m
Larghezza: 1,50 m
Altezza: 0,55 m
Peso: 65 kg (30+35 kg), circa
Capacità: 4 persone
Lo scafo si smonta in due parti. Una volta smontato la parte di prua si ripone in quella di poppa con un un ingombro totale pari a 2,00 m in altezza, 1,50 m in larghezza e 0,55 m in profondità; come un armadio che d’inverno può esser tenuto in garage, senza costi di rimessaggio.
E’ previsto l’utilizzo a remi, a vela e a motore.

L’IKEA Dinghy per ora resta un sogno.. oppure no

Come hanno già detto gli amici di Marinai di Terraferma e Edo Passarella (un pioniere dell’argomento.. vedere (1) e (2)) era una burla, una bufala che ha il merito di aver rispolverato il mio interesse (e non solo, ho la sensazione) per questo mondo per me tutto da esplorare: l’autocostruzione.

In questo filmato è svelata la storia di questo ‘sedicente’ Dinghy IKEA, ma soprattutto la tecnica costruttiva, il cuci e incolla, molto interessante..

Ma perché aspettare IKEA? In giro si trovano un sacco di piani di costruzione, kit, libri che dovrebbero mettere in condizione un principiante come me di costruire qualcosa di simile.

C’è solo l’imbarazzo della scelta..
prossimamente la prosecuzione della storia.