Casa delle Piccole Barche

Il 22 Settembre ho inaugurato la Casa delle Piccole Barche.

La mia nuova attività!!! 🙂

Si tratta di un centro locazione piccoli natanti a Padova sul canale Piovego,

per ora due fantastiche Terhi Saiman di cui avevo parlato già nel primo articolo del sito

Le ho fatte arrivare dalla Finlandia grazie e per tramite di Ales di Tehnosol d.o.o. in Slovenia!

Le due Saiman sono motorizzate con un motore elettrico Minn Kota endura c2 30, di cui avevo parlato qui, e vanno (piano) che è una meraviglia (facendo la felicità di chi le usa, a remi o a motore, e di chi sta nelle vicinanze: persone, animali o cose che siano)!

Penso che in questa nuova attività, e di conseguienza nel nuovo sito, darò un certo spazio all’autocostruzione …

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52° Salone Nautico Internazionale di Genova – dal 6 al 14 Ottobre 2012

Fino a poche ore fa pensavo di riuscire a fare una scappata in giornata ma poi alla fine ho desistito, troppi chilometri, e poi ho da fare qui a Padova …
Però col cuore sarò presente.

(Immagine dal sito ufficiale del Salone Nautico di Genova)
Penso anche che i miei lettori ormai conoscano i miei interessi, quindi, se qualcuno mi manda le sue fotografie le pubblico volentieri, su richiesta dell’interessato con Nome e Cognome.

Forza allora con tutto quello che vedete di carino, soprattutto se piccolo, di prezzo abbordabile, sostenibile, dislocante … che vada bene a remi o con un piccolo fuoribordo … ma anche a vela, qualche novità, e magari qualche bella idea da affiancare alle due Terhi Saiman  e a Flint nella mia piccola base nautica di Padova.

Una Yurta Mongola?

(Immagini da http://www.yurta-silentbreeze.com)

Oggi non parlo di barche, ma un nesso c’è: nella ricerca di qualcosa di pratico, funzionale, trasportabile, economico, ecosostenibile e … bello!. Quindi, senza l’acqua intorno, potrei dire: dalle ‘Piccole Barche’ … alle ‘Piccole Case’.

Sabato è passato Alberto, un nuovo amico, e mi ha parlato della Yurta Mongola.
Da wikipedia: la yurta , detta anche iurta o jurta (in mongolo:Ger) è un’abitazione mobile adottata da molti popoli nomadi dell’Asia tra cui mongoli, kazaki e uzbeki. Nonostante dalla seconda metà del XX secolo la Mongolia si sia fortemente urbanizzata, più della metà dei Mongoli continua a vivere nelle proprie abitazioni tradizionali sia che si tratti di nomadi di campagna o di abitanti di città e villaggi.

Ho trovato questo sito di importatori/distributori/costruttori: non li conosco ancora, ma leggendo nel loro sito “Costruiamo yurta su ordinazione qui in Italia, le realizziamo seguendo la saggezza del progetto originale, adottando però  materiali ottimizzati alle necessità  del nostro clima europeo, decisamente più umido e bagnato di quello delle steppe mongole. Le yurta che costruiamo son fatte “su misura” è possibile scegliere tra essenze diverse di legno, stiamo sperimentando nuovi materiali per l’isolamento, anche i tessuti all’interno e all’esterno della yurta possono essere scelti, ci orientiamo verso materiali certificati ed ecologici.“, leggendo di ‘essenze diverse di legno’, e, altrove, per un particolare modello, di ‘larice siberiano’ mi tornano in mente alcune mie recenti ‘scoperte’ qui a Padova: si parla di Maestri d’ascia veneziani, Gondole, essenze … e, proprio da Venezia salta fuori questa (per me) novità: tradizione nella tradizione, plasmare ad arte le diverse essenze del legno e un’occhio verso l’estremo oriente…

“Hanno piccole case di legno, di forma rotonda, con il tetto di feltro o di altro ruvido panno; e quando devono migrare, le smontano e le caricano sui loro carri a quattro ruote. Arrivati nel posto prescelto, essi le apprestano di bel nuovo, avendo sempre cura di rivolgere verso Mezzogiorno la porta d’ingresso.”

Marco Polo, 800 anni fa

Non so se tecnicamente potrei utilizzarla come laboratorio per costruire barche, ma è un’idea interessante … magari una piccola nel prato della casa di Ameglia.