Da Porto Corsini all’Isola Pag – io al tavolo di carteggio

Mi piaceva la veduta d’insieme con questi naturali colori un po’ seppiati e ho scattato una foto.

La carta nautica è la 924/D (Da Porto Corsini all’Isola Pag, proiezione di Mercatore, per uso esclusivamente didattico).
In campo: tabella delle deviazioni, custodia del compasso nautico, quaderno appunti/brogliaccio di bordo, penna, compasso nautico, due squadrette nautiche, matita.
Fuori campo: la gomma (sarebbe stata in basso a destra ..).
Sotto alla matita si può scorgere l’esercizio svolto: calcolo del Punto Nave PN e dei dati del punto di Traverso T utilizzando due rilevamenti Polari di cui il secondo è doppio del primo.

Bravi Padovani (o chi era da quelle parti)!

da runningpassion.it

In questo clima di ‘deriva collettiva’, dove i media stanno dando il loro contributo mettendo in evidenza sempre e soprattutto il peggio –  e i politici non incoraggiano certo a fare diversamente –  quando si può testimoniare qualcosa di positivo penso sia un dovere oltre che un piacere farlo.

Domenica scorsa si è corsa a Padova la XIII Maratona di S. Antonio, abbinata alla gara sulla mezza distanza (mezza maratona), alla gara delle handbike, delle carrozzine, a diverse stracittadine non competitive di 12 – 5 – 2 e 1 km e alle staffette di solidarietà di 24forChildren-Città della Speranza, ActionAid e Cuamm Medici con l’Africa.

Io ho corso la mezza maratona (21,097 km), era un annetto che non mi cimentavo in una competizione e alla fine è andata meglio del previsto (14° assoluto), ma quello che voglio condividere e che non voglio dimenticare è l’esperienza che ho vissuto lungo tutto il percorso (velocissimo.. da tenere a mente): il clima festoso, la partecipazione sentita, gli incoraggiamenti continui delle molte persone presenti lungo la strada, le postazioni musicali (anche dal vivo), qualcuno che incoraggiava i podisti a mollare tutto e fermarsi a bere il vino (per un attimo, solo per un istante, ho pensato di farlo!), mi ricordo anche moltissimi bambini che tendevano la mano verso chi passava.. In quei frangenti ero troppo impegnato e ‘preso’ dalla gara per rispondere.

Desidero ringraziare tutte le persone simpatiche che ho intravisto e sopratutto ‘sentito’ lungo i 21 km: sicuramente un bel ricordo della mattina del 22 Aprile 2012.