Antonio e il Packraft

Segnalo volentieri questo nuovo sito dell’amico Antonio, dedicato al “Packraft”:

packraftingitalia.

Il Packraft di Antonio

Come dice Antonio sul suo sito (da cui prendo anche video e immagini)

“Packraft  è il termine inglese per indicare un piccolo gommone portatile, progettato per navigare in ogni tipologia di ambiente acquatico, dai fiumi d’acqua bianca alle baie e fiordi oceanici. Un packraft è abbastanza leggero e sufficientemente compatto per essere trasportato per lunghe distanze, si inserisce nello zaino, in bicicletta, in una sacca da viaggio, anche in un  marsupio, tuttavia è un’imbarcazione funzionale.”

“Per essere considerati packraft devono pesare meno di 4 kg” (!)

Io lo definirei un piccolo kayak da acque bianche (si utilizza la pagaia a doppia pala da kayak, per essere intonati al mezzo magari “divisibile in 2-5 pezzi, di preferenza leggera o ultraleggera ( fibra e/o carbonio)”) ma, sebbene siano

“nati per le grandi imprese, la maggior parte dei proprietari di packraft li utilizza per gite giornaliere, in cui vi sia un mix tra il trekking lungo sentieri e la discesa in fiume, torrente o la navigazione sui laghi. Nell’utilizzo in acque bianche sono usati normalmente in fiumi di classe II o meno. Tuttavia, ultimamente sono utilizzati in torrenti anche di classe V, che in precedenza erano considerati idonei esclusivamente per kayak e gommoni più grandi.”

“I packrafts sono utilizzati per viaggiare in treno o con altri mezzi pubblici, e sono sempre più popolari tra i coloro che intendono portare con se un imbarcazione leggera nei viaggi aerei.”

Anche se (per ora…), che io sappia, senza vela, penso piacerebbero anche a qualcun altro … 😉

pagaia e bici

e qui un video esemplificativo

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Padova in Voga 2013 – Le foto

Peccato per il tempo, le previsioni davano possibile pioggia da una certa ora del pomeriggio in poi … ma per fortuna ha tenuto fino alla fine della manifestazione. Bello!

Dispiace un po’ assistere da terra alla ripartenza …

Arrivederci al prossimo anno!

… e magari ci sarà anche una canoa o una piroga targata “Casa delle Piccole Barche”.

Padova in Voga 2013

Forza, quest’anno il Piovego lo ricopriamo di canoe!

Casa delle Piccole Barche

Canoe al parco Venturini-Natale

E’ alla quinta edizione questa simpaticissima e bellissima manifestazione che si svolgerà domenica 15 settembre 2013 e di cui allego opuscolo e scheda per l’iscrizione.

Opuscolo Padova in Voga 2013

Scheda iscrizione singola

Il percorso, di circa 14 km, si snoda lungo un anello fluviale tutto intorno e dentro la città di Padova. La partenza avviene al di là della conca di Voltabarozzo, si naviga lungo lo Scaricatore (raccomandato anche per passeggiate a piedi o in bicicletta e per correre …) per poi discendere il Tronco Maestro (passando dalla Specola e poi in mezzo a palazzi d’epoca …),  e arrivare nel Piovego. Da qui il percorso lo conosciamo bene: Porte Contarine, Portello, tappa al parco Venturini-Natale con tutte le canoe “spiaggiate” e pranzo, ripartenza alla volta della conca di Voltabarozzo, prima lungo il Piovego e poi risalendo il San Gregorio (segnalo queste due pagine con foto e video: Voltabarozzo e

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Canoe Angelini: trasformazioni vela e motore per canoe e kayak

Una proposta molto interessante per trasformazioni a vela e/o a motore sulla base di kayak o canoe già esistenti in commercio (e questa volta siamo in Italia).

Nel video si vede in azione prima il kit a vela e poi la versione motorizzata: mi piace proprio, complimenti! Per certi utilizzi, tra i motori a scoppio, il motore Honda 2,3 hp 4t è praticamente una scelta obbligata: il più leggero in commercio, non ha le marce (si usa solo la ‘manetta’ come nei moderni scooter) ed è raffreddato ad aria, con tanti vantaggi nell’uso… e nella manutenzione. Comodo l’alloggiamento per una piccola tanica per la scorta di benzina (il serbatoio incoroporato del motore tiene circa un litro, con cui si va a manetta per quasi un’ora: inutile vista la lunghezza limitata dello scafo, preferibile andare in giro molto più a lungo andando un poco più piano – vedere Velocità critica) e un piccolo estintore, c’è proprio tutto. Per quanto riguarda il kit a vela, se si vuole più stabilità, è anche possibile aggiungere gli stabilizzatori laterali, per quanto riguarda la motorizzazione nulla vieta di pensare all’elettrico. Altro materiale è presente sul sito Canoeangelini.

Nel video appena visto i kit erano allestiti sul modello Bilbao di Bic Sport (Bicsportkayaks/kayak-sit-tops).

un Sit on Top rigido comodo e stabile, per una persona, ma di cui esiste anche la versione Tobago per 2 adulti + un bambino

che, per via della maggiore lunghezza, probabilmente con il motore andrà ancora meglio…

non vedo l’ora di vedere in azione qualcosa di simile.

Corso interattivo di tecnica su Kayak

Fantastico! Cliccando sull’animazione si aprirà un bellissimo corso interattivo, utile per chi vuole imparare a pagaiare: dall’inizio, gli accessori e i termini, la partenza da pontile e da riva, le basi della pagaiata, la sicurezza, ai ‘trucchetti più evoluti’, le tecniche più avanzate e l’eskimo.

Onori a Nikko Hakkarainen che ha fatto questa bellissima guida animata, a Giovanni Chiola del Circolo Canoaverde di Genova Nervi che l’ha tradotto in Italiano e al mio amico di Sportfactor che ne ha parlato su SportyDoo.

Un’immagine d’esempio:

Immagine dal corso su kayakpaddling.net

Vai al corso su www.kayakpaddling.net

Kayak smontabili modulari Tequila! e Martini di Point 65°N

Una possibile alternativa al Kayak/Canoa gonfiabile, per chi vuole facilità di trasporto e rimessaggio, ma allo stesso tempo non vuole rinunciare allo scafo rigido: al 51° Salone Nautico Internazionale di Genova del 7 Ottobre 2011 avevo fotografato un kayak marino modulare, scomponibile in 2 o 3 parti, della Resinvetro.

Ebbene c’è un altro produttore, Point 65°N (vedere la pagina ‘The Kayaks/Take apart’ per altre informazioni e schede tecniche su ciascun modello), che ha in catalogo due modelli di kayak turistici modulari: il Sit On Top Tequila! e la versione ‘chiusa’ Martini.

Tequila! Tandem, Sit On Top modulare, immagine da Point 65°N

Qui sono rappresentate le versioni a due posti, la versione singola è senza il modulo centrale (quindi, acquistando la versione a due posti, all’occorenza si ha a disposizione la versione singola).

Martini Tandem, Kayak modulare, immagine da Point 65°N

Si tratta di kayak stabili, adatti ad un uso ricreativo, per la pesca e il turismo a raggio corto o medio (la versione chiusa Martini ha due capienti gavoni stagni per stivare i bagagli) e promettono discrete prestazioni:

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E se la Kaboat diventasse un catamarano (ma non solo…): PaddleSki

SeaEaegle Paddleski, utilizzo Kayak doppio, immagine da SeaEagle.com

I due articoli precedenti (Un gommone smontabile di circa 3 metri e Kayak gonfiabile + gommone = kaboat) erano anche funzionali ad arrivare a parlare del primo vero battello pneumatico multiuso e dislocante che abbia mai visto: il  Sea Eagle PaddleSki.

Sea Eagle PaddleSki, un battello - 5 utilizzi, immagine da SeaEagle.com

Non ho barato, nel senso che questo è stato l’ordine con cui ho ‘scoperto’ i tre mezzi ed è anche l’ordine giusto per presentarli.

Riassumendo, nei due articoli precedenti:

  1. Abbiamo visto cosa rende interessante e simpatico un gommoncino smontabile di 3 metri o poco più.
  2. Poi, mettendo in secondo piano la planata ‘spettacolare’ a tutti i costi, se si vuole risparmiare al massimo su pesi e consumi, e magari poter anche esplorare sottocosta remando e pagaiando (o veleggiando), la kaboat diventa un mezzo interessante (è anche vero che plana anch’essa e con motori più piccoli rispetto al gommoncino, ma dai video che ho visto parlerei di planata ‘soft’, inoltre, preferisco mettere in risalto la sua migliore attitudine al dislocamento rispetto al gommoncino).

Ebbene, da quello che ho visto nei video e dalle sue caratteristiche il Sea Eagle PaddleSki è ancora un passo avanti in questa ideale evoluzione: ancora più efficiente, ancora più votato al dislocamento, ancora più simile ad un kayak o ad una barca a remi se usato rispettivamente con la pagaia o con i remi e infine, probabilmente, anche meglio a vela.

PaddleSki, Schema catamarano, immagine tratta da SeaEagle.com

Questo grazie all’idea di spostare il fondo da sotto a sopra, facendolo diventare uno stretto catamarano gonfiabile: si hanno contemporaneamente la stabilità di un kayak largo, che sarebbe facile e sicuro ma poco veloce, e la scorrevolezza di quelli più sportivi e affusolati, ma meno stabili.

Queste le principali caratteristiche tecniche:

Dimensioni 427 cm x 99 cm
Sgonfio: 97 cm x 48 cm x 25 cm
Diametro tubolari: 36 cm
Portata: 2 adulti o 295.45 kg
Peso: 19 kg
Numero camere d’aria: 2 (dritta e sinistra)
Materiale: 1100 Decitex Reinforced
Fondo: 1000 Denier Reinforced Material
Motorizzazione massima: 55 lb. elettrico o 3 hp a scoppio
Tempo di gonfiaggio: 7 min.

 

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Perché un kayak o una canoa gonfiabile sono un buon modo per iniziare – Alcune considerazioni

Potrei semplicemente invitarvi a guardare questo video:

e non servirebbe aggiungere altro (per la cronaca è un video promozionale che parla del Seaeagle fastTrack 385, un kayak gonfiabile a due posti).

Qualcuno potrebbe però obiettare che lo stesso video (a parte l’arrivo in spiaggia con il kayak arrotolato nella borsa) potrebbe essere fatto con un mezzo rigido. Si e no, e comunque sarebbe stato più scomodo portarlo fin lì …

In questo articolo voglio mettere in evidenza vantaggi e svantaggi dei piccoli gonfiabili a remi/pagaia.

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