Il Navigator II 400 nel Piovego

Tempo fa in questo articolo  avevo recensito due bei filmati in cui Maurizio Ulliana degli Amissi del Piovego ci mostrava e raccontava molte cose interessanti intervistato da Padova TV (nell’articolo, oltre ai due filmati, c’è anche una utile mappa).

Il 3 Giugno ho voluto provare il Navigator II con il Minn Kota da 30 libbre su una parte di quel percorso nel centro di Padova: sono partito dall’attracco situato all’altezza del parcheggio coperto di via Trieste lungo il Piovego in discesa, quindi ho seguito le mura del ‘500 e la cittadella universitaria per arrivare a Portello, poi il Parco Fistomba con il Leone e il Burcio Nuova Maria, il Castelnuovo e la Golena San Massimo con le barche tradizionali di voga veneta e la Padovanella, ritorno e superamento del punto di partenza, visita all’interno delle Porte Contarine, capolinea al Ponte del Carmine e ritorno finale al punto di partenza. Lungo il percorso ho scattato un po’ di foto e fatto qualche filmato.

(altri video su youtube)

E qui  ho trovato alcune belle foto di Padova.

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Varo del Navigator II 400 con motore elettrico Minn Kota 30 libbre

Finalmente, lunedì 30 Aprile 2012, abbiamo varato il Navigator II 400. E’ stato anche il primo test del motore elettrico Minn Kota Endura C2 da 30 libbre (in questo articolo spiego le motivazioni della mia scelta) e di tutta l’attrezzatura comprata per l’occasione (batteria AGM da 65 Ah con apposita cassetta portabatteria chiusa con coperchio, il motivo per cui comprarla lo vedete in questo articolo, senza dimenticare le dotazioni standard obbligatorie per il tipo di navigazione..).

Siamo partiti nei pressi Limena sul Brenta e da li siamo risaliti controcorrente per circa 5 km. In due persone a bordo, con tutto il resto, riempivamo il mezzo.  L’andata è durata circa 1 ora e 15′ procedendo, quasi sempre, in quarta velocità con qualche allungo in quinta e qualche rallentamento per fotografare. Il ritorno, in favore di corrente, è durato circa un’ora con le stesse modalità di navigazione. La corrente era circa 1 kmh e la nostra velocità massima (in quinta velocità) rispetto all’acqua era di circa 6 kmh (5 kmh controcorrente, secondo il gps dello smartphone, ma voglio riverificare meglio perchè forse è qualcosina di più). Il consumo, per 2 ore e un quarto di navigazione e per 10 km totali, è stato circa 2/3 della capacità della batteria (più o meno mezzo KWh, ovvero circa 0,05 euro, possibile? se ho fatto bene il conto dalla mia bolletta il costo, solo parte variabile, è circa 0,1 euro/kwh).

Il tutto è stato un po’ faticoso: su e giù per le scale di casa, carica e scarica macchina, sentierino scosceso (da capra, ma per fortuna molto corto) per raggiungere lo scivolo, gonfia e sgonfia, il tutto riempiva il bagliaio della nostra Focus e abbiamo usato anche i sedili di dietro, il peso più ‘ostico’ è stato la batteria (20,5 kg, con la paura che mi finisse su un piede se si fosse rotta la cassetta), il Navigator più o meno pesa uguale ma mi ha preoccupato di meno (è più morbido :-)). Comunque ne è valsa la pena. Su Youtube altri video.

Primo motore per il nostro Navigator II

Lo prendo a scoppio o elettrico? Erano mesi che andavo avanti e indietro da una all’altra ipotesi. Tra quelli a scoppio mi piacevano il Suzuki DF 2,5 – in 13 chili un mini motore 4 tempi con tutto, marcia avanti, indietro, raffreddamento a liquido, silenzioso – e l’Honda BF 2,3 – ancora più leggero con i suoi 12,5 chili, ancora più semplice, raffreddato ad aria e senza marce: per andare indietro si ruota il motore di 180° e al minimo è automaticamente in folle come gli scooter, ma un po’ più rumoroso. Alla fine, per l’utilizzo nelle acque interne (fiumi e laghi), ho deciso per un motore elettrico. Il perché è sostanzialmente in questo video:

nessun rumore proveniente dal motore, si sente solo l’acqua … e quello che ci circonda. Inoltre dove sono ora a Padova devo tenere tutto in casa, e il motore a scoppio, con benzina e olio, sarebbe stato più difficile da gestire.

Ma quale marca? Quale potenza?

Per i motori a scoppio siamo soliti ragionare in termini di potenza, HP o cavalli, cioè una forza x una velocità, o, se vogliamo, il lavoro nell’unità di tempo: insomma, c’è una relazione tra potenza del motore e velocità.  Per un motore fuoribordo elettrico il parametro di riferimento è la spinta statica, in libbre, cioè è la forza che riesce a sviluppare a imbarcazione ferma. Se da una parte una spinta statica maggiore è ottenuta con un motore più potente e che consuma più corrente non è detto che questo si traduca in maggiore velocità per la nostra imbarcazione. Avevo avuto questa sensazione guardando i soliti innumerevoli video su youtube: per imbarcazioni piccole come il nostro Navigator II non apprezzavo significative differenze di velocità tra un bel Minn Kota da 30 libbre e motori più grossi, per esempio da 40 o 55 libbre. E di video ne ho guardati e riguardati tanti. Alla fine una conferma mi è arrivata da questa pagina sul sito Minn Kota, dove, traducendo, c’è scritto:

‘Molte persone pensano che più sono le libbre di spinta, più velocemente la barca andrà. Questo non è esattamente vero. Con i motori fuoribordo tradizionali, la velocità della barca (e accelerazione) dipendono dalla potenza e dal passo dell’elica. Cambiando il passo dell’elica, è possibile bilanciare il compromesso tra accelerazione e velocità di punta. I nostri motori hanno eliche studiate per la massima accelerazione. Quando si preme l’acceleratore, la barca risponde immediatamente. Questo permette anche di governare la barca in condizioni di vento forte. La velocità massima con i nostri motori e eliche è di circa 5 mph. Piccole imbarcazioni raggiungeranno questa velocità con la maggior parte dei nostri motori. Barche più grandi richiedono i nostri motori più grandi per avvicinarsi a questa velocità. …’

In altre parole sopra c’è scritto che se basta il 30 libbre per far andare la mia barca a 5 mph (miglia per ora, 1 miglio è circa 1,6 Km), con il 55 libbre andrei alla stessa velocità solo consumando più corrente (sembra strano ma basta pensare al passo dell’elica che si traduce, insieme alla velocità di rotazione dell’elica, in velocità dell’elica: più forte non si può andare, anzi, di solito è già accettabile un ‘regresso’ del 30%: per chi volesse saperne di più suggerisco http://www.clubdelgommone.it/tecnica/terminologia-eliche.html e http://www.gommonauti.it/velocita.php).

Siccome qualcuno sostiene di andare a 10 kmh con il Minn Kota da 30 libbre, e proprio con un Navigator II (secondo me è un po’ troppo ottimista ma, comunque, agli 8 kmh, e cioè 5 mph, ci si avvicina):

la mia scelta è caduta proprio sul Minn Kota Endura C2 da 30 libbre.

Per ragionare in termini ‘più noti’, anche per i motori elettrici è nota la potenza, in watt, e dai watt si passa agli HP e viceversa: 1 HP = 1,34 KW, quindi il mio Minn Kota che ‘ha’ 360 W è un 0,360×1,34=0,48 HP (!) :). Non sono tanti, ma sopratutto è utile tradurli in termini di consumo di una batteria: 360 W a 12 V sono 30 A (Ampere), quindi con una batteria da 65 Ah (Ampere ora), ciclica, non da macchina, posso andare per circa 2 ore a manetta e 4 un po’ più piano. Questa sarà infatti la configurazione iniziale, poi si vedrà.

Obiettivo, quindi: vedere se con questa configurazione si riescono a toccare le 5 Mph (circa 8 Kmh) 🙂 🙂 :).

Un gommone smontabile di circa 3 metri

Quest’estate ad un certo punto pensavo che per le mie esigenze potesse andar bene un piccolo gommone. Cercavo qualcosa che fosse facilmente trasportabile in termini di peso e spazio occupato, che potesse essere sicuro in mare (in navigazione costiera) e che andasse decentemente con un piccolo motore. 
 
Riassumendo, fondamentalmente i gommoni smontabili si possono suddividere in queste categorie:
  1. Fondo piatto (gonfiabile a bassa pressione, tipo quello dei canotti, oppure con ‘paiolato a stecche’, in questo secondo caso il fondo è un semplice ‘lenzuolo’ di pvc

    Honwave T30, chiglia gonfiabile, paiolato in alluminio

    tenuto in posizione da una serie di stecche trasversali, tipo le doghe dei letti)

  2. Con carena a V e chiglia gonfiabile e paiolato in legno o alluminio
  3. Tutto gonfiabile con carena a V e paiolato anch’esso gonfiabile, ma ad alta pressione, in modo da avere un fondo rigido simile a quello in legno o alluminio ma, al tempo stesso, più leggero
  4. Chiglia rigida (da smontato inizia ad essere un po’ più ingobrante … e pesante, lasciamo perdere)

Per quanto riguarda le dimensioni si parte dai circa 2 metri agli oltre 4 metri. Quelli più lunghi (per i quali la scelta è tra il tipo 2. e 3.) alla fine iniziano ad essere impegnativi in termini di peso (per esempio un Honwave T38, praticamente il massimo della leggerezza con i suoi 3,8 metri, pesa già 48 kg; con il paiolato d’alluminio anche un più corto Honwave T35 (3,5 metri) arriva già a 73 kg; poi bisogna aggiungere motore e attrezzatura di bordo …). Oltre al fattore peso bisogna considerare che un gommone ‘deve’ planare: andare in dislocamento con un gommone è decisamente poco efficiente (oltre che frustrante), ma per planare ci vogliono cavalli, 5 o 6 con su un 4 metri sarebbero decisamente pochi. Viceversa quelli troppo piccoli hanno qualità marine troppo basse per usarli in mare, non hanno spazio a sufficienza e, contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, a parità di motore, vanno peggio di quelli di dimensione leggermente maggiore.

Nei forum forum dedicati all’argomento molti utenti consigliano di non scendere sotto i 3,8/4 metri per motivi di spazio e di qualità marine, considerazioni giustissime, però ho trovato interessante la categoria intorno a 3/3,2 metri: molti sono già in classe di progettazione ‘C’ (navigazione costiera, onde fino a 2 m), pesano generalmente tra i 31 e i 55 kg a seconda della tipologia costruttiva (considerando solo la 2. e la 3.), alcuni portano fino a 5 persone (però attenzione nel calcolo degli spazi: ci devono stare il bagaglio e le dotazioni di sicurezza …) e, in condizioni ideali (mare molto calmo) i migliori planano facilmente anche con soli 5-6 hp e 2 persone a bordo (qualcuno, da solo e con qualche acrobazia, ci riesce anche con un 2,5 hp: Discussione su forum Gommoniemotori).

In questo video il montaggio di un Honwave T30 con paiolato in alluminio, si vedono bene anche le dimensioni complessive e gli spazi a bordo. In questo caso è ‘abbondantemente motorizzato’ con un 15 hp (gommone 54 kg, motore 46 Kg, da aggiungere serbatoio e dotazioni di sicurezza).

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